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Insoddisfatti nella scelta dell’elettrodomestico cucina.

Una ricerca analizza il percorso dei consumatori, lungo e a volte accidentato
Sono numerose le condizioni emotive che i consumatori italiani attraversano nel momento in cui decidono di acquistare una cucina. Le ha analizzate Norstat & Research Plus per Whirlpool Emea, coinvolgendo i consumatori che hanno acquistato una cucina comprensiva di elettrodomestici da incasso di quattro Paesi europei – Italia, Francia, Germania e Polonia –. Per l’80% dei nostri connazionali questa esperienza presenta diverse difficoltà.

Il processo d’acquisto dura in media più di due mesi e parte dall’entusiasmo per l’avventura che si intraprende, per passare poi alle prime ricerche, che prendono spunto il più delle volte “da una suggestione visiva, come un modello adocchiato in un negozio (22%) e su una rivista (17%)” ha affermato Marco Balliano, general manager food preparation e Built in di Whirlpool Emea.
Si parte quindi con la visita di punti vendita, per la maggior parte indipendenti, con la visione di cataloghi dei negozi, per poi passare al Web e ai cataloghi dei produttori. In media gli italiani visitano 4,9 negozi e 4,7 siti Internet prima di prendere una decisione definitiva.

Balliano fa notare che spazio fisico di vendita e Internet di integrano sempre di più: il 37% dei consumatori, infatti, ha usato uno smartphone nel negozio per scattare foto a prodotti e prezzi o per “controllare in tempo reale informazioni e recensioni”. Il processo di acquisto prosegue con compromessi che riguardano soprattutto gli spazi e la disponibilità economica. La visione del rendering del progetto riporta entusiasmo, ma occorre poi fare i conti con lo stress per la consegna e il montaggio della cucina e i primi approcci con essa.

A questo punto emergono alcuni errori di valutazione, “soprattutto per quanto riguarda gli elettrodomestici” prosegue Balliano. La ragione è che, sempre secondo la ricerca, i consumatori dedicano il 60% del tempo alla scelta del mobile, mentre in ultimo arrivano gli elettrodomestici: “con scarse informazioni alla mano, ci si limita a guardare l’aspetto estetico”. Perciò secondo l’analisi i principali rimpianti riguardano questi prodotti: se potessero tornare indietro i clienti sceglierebbero un “frigorifero più grande, un piano cottura con più fuochi e un forno con funzionalità più avanzate”.

Il desiderio più diffuso è dunque avere “un aiuto più puntuale nelle fasi di progettazione e acquisto. Un normale rendering non è più sufficiente, lo si vuole 3D e interattivo, manipolabile in modo semplice per posizionare e sostituire i vari elementi con un click. Ma il virtuale non basta, il sogno di molti è di avere a disposizione un consulente personale a domicilio”.

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